
Norris contro un muro. La Ferrari sott’acqua. Verstappen in pole. Russell magicamente accanto a lui. Hamilton incazzato in seconda fila. Un sabato davvero esagerato quello del Gran premio del Belgio.
Il primo sconfitto del sabato belga non è Mattia Binotto, nonostante la figuraccia rimediata con Leclerc e Sainz rimasti fuori dalla Q3. Il grande sconfitto è stato Michael Masi, il direttore di corsa che non ha fermato le qualifiche quando le condizioni meteo all’inizio della Q3 erano davvero assurde. Mentre Vettel gridava in radio “Red flag! Red Flag!”, lui non fermava la giostra fino a che Lando Norris che è probabilmente andato oltre il limite, non ha perso il controllo della sua McLaren andando a schiantarsi dopo il Raidillon. Macchina distrutta. Polso dolorante. Ha rischiato, ha tenuto giù il piede, sognando il colpaccio. Ha pagato caro il suo sogno. Ed è ancora al centro medico a verificare le condizioni di un gomito che gli danno qualche preoccupazione.
Il primo a fermarsi accanto alla McLaren distrutta è stato Vettel. Non si mosso fino a che non ha visto con i suoi occhi che Lando stava bene. Poi è sbottato via radio: “Cosa ca*zo ho detto?”… “Non aveva senso farci continuare a girare in queste condizioni”. Un Seb sensibile e sensato. Bravo.

Per la Ferrari è stato un sabato disastroso. Eppure tutte le scelte sono state corrette. Giusta la scelta delle gomme. Giusta la tempistica di uscita in pista. Ma proprio la Ferrari non andava. “Non c’era grip con la pioggia. Le gomme anteriori non andavano in temperatura, non riuscivo proprio ad andare veloce”, la spiegazione di Sainz uno che in certe condizioni solitamente si esalta. Leclerc invece dopo aver detto via radio: “Dobbiamo parelarne” ha avuto qualcosa da dire sulla tempistica “Eravamo più competitivi delle FP3, ma abbiamo pagato il ritardo con cui abbiamo montato le intermedie prima degli altri”… Però Ricciardo ha fatto il tempo dopo di lui…
Dopo la bandiera rossa esposta per il botto di Max le qualifiche bagnate hanno regalato dieci minuti da brivido con Hamilton beffato non solo da un super Max, ma anche da un incredibile Russell. Quando Verstappen ha ottenuto il tempo, scavalcando Russell, quasi allo scadere i tifosi di Max sono esplosi. Aspettavano solo lui e la pole. Un tempo che restituisce fiducia a Max dopo la botta di ieri. Dovrà provare a scappare via per stare lontano dai guai alla prima curva. Certo, avere di fianco Russel, non lo farà stare troppo tranquillo.
E comunque oggi si sono visti tre fenomeni: Verstappe, Russel e Hamilton, rinchiusi in 0″334… Tutti gli altri sono rimasti a più di un secondo dalla pole. La classe non è acqua, si dice. Ma in questo caso la classe si vede sull’acqua.
Il calendario: 22 gare
Liberty ha rimesso ordine nel calendario riducendo a 22 le tappe di questo 2021:
29 agosto – Belgio
5 settembre – Olanda
12 settembre – Italia
26 settembre – Russia
10 ottobre – Turchia
24 ottobre – Usa
7 novembre – Messico
14 novembre – Brasile
21 novembre – Qatar o Bahrain
5 dicembre – Arabia
12 dicembre – Abu Dhabi


